Tomba dei Rilievi

Questa tomba sorge lungo la Via degli Inferi ed è una delle più belle della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri. La tomba è stata scoperta per caso nel 1847. Si tratta di una tomba ipogea risalente al IV-III secolo a.C. appartenuta alla famiglia etrusca Matunas.

L’ingresso monumentale si apre su una grande scalinata in tufo che immette nella camera principale (7.7 x 6.5 x 2.6 metri di altezza). All’interno di una delle camere è stato inoltre rinvenuto un cippo votivo sul quale è incisa una frase che può più o meno essere tradotta così :

“Vei Matunas, figlio di Laris, ha fatto costruire questa tomba.”

Una volta entrati nella tomba si notano due pilastri con capitello eolico che sorreggono il soffitto a doppio spiovente. Tale struttura ricorda l’architettura delle case etrusche. Come da consuetudine anche  questa tomba fu decorata cercando di ricreare la ricchezza della famiglia proprietaria del sepolcro, con lo scopo di lasciare un segno indelebile del suo status. All’interni della tomba si contano 13 loculi destinati ad altrettanti esponenti della famiglia Matunas, il primo è sicuramente quello destinato al committente della tomba. Questo grande sepolcro è celebre per le sue decorazioni a rilievo, realizzate a stucco policromo, gli oggetti che vi sono rappresentati sono quelli di uso comune in quel periodo etrusco : armi, armature, scudi, spade, elmi e schinieri simboleggiano la potenza militare etrusca, che fu in grado di contrastare l’avanzata dei Greci, alleati di Cartagine, in Corsica. Tra gli altri rilievi che si possono ammirare numerosi utensili per il lavoro nelle campagne, in cucina, una brocca per il vino,  una Tabula Lusoria provvista anche di sacchetto per le pedine e molti altri oggetti che simboleggiavano lo status della famiglia all’interno di questa comunità etrusca. Altri rilievi raffigurano animali : due oche, un gatto colto nell’atto di catturare una lucertola ed una faina. Bellissime decorazioni a rilievo decorano anche i singoli sepolcri  : una brocca, una kylix (coppa per il vino in ceramica), un forziere dotato di serratura, un busto femminile, un bastone, un flabello (ventaglio) e alcune collane di corallo.

Tra le gambe di uno dei grandi “letti” ricavati all’interno dei loculi, si può scorgere il rilievo di una divinità dell’oltretomba etrusco, raffigurata con il busto di un umano  e tre code da serpente, probabilmente il dio Tifone. Al fianco di questa divinità, Cerbero, il Cane a Tre Teste.