Tomba dei Leopardi

Questa tomba risale al 473 a.C. ed è una delle principali della Necropoli di Monterozzi a Tarquinia.

Il nome di ogni tomba deriva da uno degli affreschi alle sue pareti, in questo caso, proprio due leopardi raffigurati attorno ad un albero con le fauci spalancate.

La Tomba dei Leopardi è stata scoperta durante una campagna di scavi nel 1875, misura 3.52 x 3.3 x 2.16 di altezza.

Le pitture

La tomba è coperta da un tetto a doppio spiovente, i due spioventi sono decorati con file parallele di scacchi bianchi, rossi e verdi, la trave centrale è delimitata da entrambi i lati da linee rette degli stessi colori mentre al centro riporta una serie di cerchi rossi e verdi.

Sulla parete di destra si può ammirare un danzatore vestito con la tradizionale tebenna – abito tipico della cultura etrusca – , che sorregge con una mano una coppa, e due suonatori. Questi tre personaggi sono “I Tre Musici”. Il suonatore al centro vestito con abito giallo e azzurro, è un auleta, ovvero un suonatore di aulòs – uno strumento a fiato – , quello alla sua destra invece, con una veste rossa orlata di verde e giallo, suona una cetra. La scena dei tre musici è probabilmente l’immagine più famosa del mondo etrusco.

La parete centrale, la più importante di ogni tomba, raffigura dei commensali durante un banchetto : tre coppie di sposi adagiati su letti a coppia mentre sorseggiano vino. Gli sposi hanno tutti la testa decorata con corone di rami di mirto, gli uomini hanno una carnagione scura e sono a busto scoperto, le donne invece – due bionde ed una mora – hanno una carnagione molto più chiara e sono vestite con abiti eleganti e raffinati. L’uomo che si trova all’estremità destra di questa scena ha in mano un uovo, simbolo di rinascita.

Sopra la scena del banchetto sono raffigurati due imponenti leopardi ed alcuni alberi di ulivo. Gli animali sono ritratti con le fauci spalancate.